La
fondazione di Loano risale all’epoca romana (da vedere
il mosaico in Comune), qualcuno vi attribusce la presenza
della località di Pollupice. "Lodanum super podium" (Poggio
di S.Damiano) era l’originario nome.
Carlo
Magno l’affidò ai Benedettini (775-1000), divenne feudo
del Monastero di S.Pietro in Varatella. Subì le incursioni
dei pirati.
Il
Vescovo di Albenga la pose sotto il proprio dominio (XII
secolo). Fu acquistata da Oberto Doria (1263). Si alternarono
fasi di espansione in collina per fuggire dai predoni
e sulla costa destinanta a svilupparsi in seguito (1309).
Nel 1342 sotto Genova, passò alla famiglia Doria (1477)
e ai Fieschi (1505).
Dopo
la congiura (1547), il governatore di Milano la restituì ai
Doria.
I Genovesi, soprattutto con Gianandrea I, costruirono
palazzi, fontane, mura e fortificazioni, favorirono il
commercio e l’industria. Naquero una zecca e una tipografia.
Loano andò poi a Carlo Emanuele di Savoia (1737).
Tra
il 23 e 24 novembre del 1795, fu teatro della battaglia
tra le truppe francesi dell’esercito repubblicano e gli
austropiemontesi, come ricorda l’Arco del trionfo a Parigi,
e seguì le sorti napoleoniche sino al 1813. Venne riportata
nella Repubblica ligure e al Piemonte; nel 1870 fu sede
della stazione ferroviaria sulla linea della Riviera.